Condizionalità 2016, Regione Puglia pubblica Delibera di Giunta

L’8 febbraio 2015, il ministro delle Politiche agricole ha firmato il decreto sulla condizionalità (Dm. n. 3536 del 8/2/2016 “Disciplina del regime di condizionalità e sulle riduzioni ed esclusioni per i beneficiari dei pagamenti Pac”), valido per la Pac 2016.

La Regione Puglia a sua volta ha pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 71 del 21 giugno 2016 la D.G.R. n. 783 del 31 maggio 2016 che recepisce e attua su tutto il territorio regionale la succitata normativa.

Le norme della condizionalità sono previste dal Reg. UE 1306/2013 e sono quindi applicate a livello di Stati membri con appositi provvedimenti nazionali. La competenza è affidata al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e alle Regioni.

Ma cos’è la CONDIZIONALITÀ?

Si applica ininterrottamente dal 2005 e anche nella Pac 2015-2020, la continua ad applicarsi, con norme più semplificate, a cui però si aggiungono quelle ben più complicate del greening.

I pagamenti diretti della nuova Pac 2015-2020 sono disaccoppiati per l’89% del plafond, ad eccezione del pagamento accoppiato (11%). In altre parole, il sostegno è completamente svincolato dalla produzione e gli agricoltori non devono dimostrare di praticare una coltura o un allevamento.

La concessione dei pagamenti diretti, tuttavia, è subordinata all’osservanza della condizionalità, come nella vecchia PAC, ovvero all’osservanza di vincoli finalizzati alla tutela ambientale, alla sicurezza alimentare, al benessere animale ed al mantenimento dei terreni in buone condizioni.

La condizionalità è il corrispettivo del pagamento di base, come il greening lo è per il pagamento “verde”. L’Unione Europea, in questo modo, intende remunerare gli agricoltori per i benefici ambientali dell’attività agricola, in modo crescente e cumulato.

La condizionalità però, non è soltanto obbligatoria per il percepimento del pagamento di base, ma anche per molti pagamenti della politica di sviluppo rurale, dalle indennità compensative ai pagamenti agro-climatico-ambientali.
Infatti le norme della condizionalità sono contenute nel cosiddetto “regolamento orizzontale” (Reg. 1306/2013) e valgono sia per i pagamenti diretti (Reg. 1307/2013) sia per lo sviluppo rurale (Reg. 1305/2013).

Il quadro normativo nazionale della condizionalità per la programmazione 2015-2020 era stato attuato, per il 2015, con il Decreto Ministeriale n.180 del 23 gennaio 2015.

Per il 2016, il Ministero delle politiche agricole ha ritenuto necessario varare un nuovo provvedimento di base, anziché procedere alla semplice integrazione del DM n.180 del 23 gennaio 2015, che di conseguenza è abrogato.

Quindi, il Decreto Ministeriale n. 3536 del 8 febbraio 2016 sostituisce integralmente il precedente.

CLICCA QUI per scaricare il documento ministeriale

CLICCA QUI per scaricare il documento regionale